Settembre è il nuovo gennaio, ormai è opinione consolidata.

E come ogni inizio anno che si rispetti, definiti i buoni propositi si riparte carichi e organizzati. Per le aziende con cui lavoro mi piace ri-cominciare seguendo i dettami di una regola che amo: pianificare.

Pianificare è fondamentale per ogni azienda, a ogni livello. Perché ci permette di fermarci a pensare dove siamo e dove vogliamo andare, innanzi tutto. E, cosa non da poco, di affrontare gli imprevisti senza perdere il controllo della situazione.

Nella definizione di un piano editoriale, poi, è cruciale e imprescindibile per ottenere buoni risultati. E il metodo è importante.

Dopo avere definito gli obiettivi, le strategie di comunicazione e il tono di voce, nella creazione del piano editoriale l’approccio che preferisco è quello ‘a imbuto’: partire dal generale per arrivare al particolare.

Io utilizzo excel, ma si può utilizzare un calendario digitale (come google calendar per esempio), un’agenda, un foglio A3… Ecco alcuni spunti.

  1. La visione d’insieme. Inizio col preparare il calendario annuale: inserisco gli eventi specifici dell’azienda (CdA; meeting interni; lanci di prodotto; partecipazione a convention ecc.), di settore (Fiere e Saloni per esempio; nuove normative; scadenze ricorrenti ecc.) e di scenario (ad esempio eventi importanti nella città, nazionali o internazionali).
  2. I contenuti. Scendo poi nel particolare. Sulla base degli eventi/appuntamenti a calendario, lavoro sui contenuti. Mese per mese, cosa vogliamo dire? Di cosa vogliamo parlare? Qual è il filo conduttore, il percorso narrativo che andrà a costruire proprio quella storia?
  3. Il dettaglio. A questo punto definisco gli argomenti dei singoli testi, siano essi articoli della newsletter, post di un blog o nei social network e man mano costruisco la nostra storia.

Questo contesto, che mette le basi per uno storytelling coerente e ‘su misura’ per l’azienda, permette di costruire i singoli articoli seguendo un filo conduttore precedentemente definito. La notizia estemporanea, l’evento imprevisto risultano quindi più semplici da comunicare perché si collocano all’interno di una griglia consolidata.

Ecco perché pianificare con attenzione il piano editoriale di un’azienda è importante. Ed ecco (anche) perché ci piace settembre. Buon inizio!